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redeagle
Moto 650cc


114 Posts

Posted - 14/02/2012 :  17:54:39  Rispondi SENZA citare messaggio originale  Rispondi citando il messaggio originale
Bene, ottimo direi.... UFF !!!!!!!!!!!!!!!
E te pareva che non vendiamo all'estero un'azienda che è orgoglio nazionale.

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La 'rossa su due ruote' in corsa verso l'estero
Lo storico marchio di moto, che in scuderia ha il pluricampione Valentino Rossi, è in vendita
13 febbraio, 21:04

ROMA - La 'rossa su due ruote' si avvia verso l'estero. Lo storico marchio di moto Ducati, il cui caratteristico rombo del motore è stato brevettato e che in scuderia ha il pluricampione Valentino Rossi, è in vendita per 1 miliardo a un partner industriale che possa farlo crescere a livello internazionale, presumibilmente un grande gruppo automobilistico. Il finanziere Andrea Bonomi che l'aveva rilevata dai fondi di investimento americani della Texas Pacific alla fine del 2005 con un cordata 'made in Italy', sceglie il Financial Times per annunciare l'avvio delle procedura di cessione tramite una vendita diretta o una quotazione entro il 2012 a un gruppo in Asia, Europa o Stati Uniti. Il quotidiano parla di un mandato alle banche (Goldman Sachs, Deutsche Bank e Banca Imi) per una possibile quotazione a Hong Kong, sebbene i tempi ancora travagliati rendano questa opzione per l'azienda (uscita dalla Borsa di Milano a fine 2008) al momento piuttosto difficile.

Per Bonomi, una tradizione di quattro generazioni di imprenditori alle spalle (lui nato a New York, si divide fra Londra, Lugano e Milano) e protagonista di un recente blitz sulla Bpm che lo ha portato alla poltrona di presidente del consiglio di gestione, è un'occasione di certo molto interessante: il prezzo è circa il triplo dell'acquisizione. La ferrea logica del private equity, in Italia poco utilizzato dagli imprenditori che preferiscono il credito bancario mantenendo il controllo della società, suggerisce la vendita. Certo la Ducati è stata risanata e non caricata di debiti (l'indebitamento è 1,7 volte gli utili) come in altre sciagurate operazioni del private equity in Italia e all'estero dove i costi delle acquisizioni sono stati trasferiti sulla società acquisita. La Investindustrial aveva trovato un'azienda in difficoltà sotto gli americani che erano arrivati nel 1996 subentrando alla Cagiva (padrona del marchio dal 1985), quotando poi la società a Milano.

L'arrivo di Bonomi era stato salutato come l'occasione per il rilancio dello storico gruppo. Ora, a fronte di ricavi in crescita a 500 milioni di euro e vendite per 40mila unità, lo storico marchio fondato nel 1926 a Bologna con un medagliere d'eccezione (ultima la vittoria alla Superbike 2011), vanta un crescente appeal nel mondo grazie anche all'arrivo di Valentino Rossi al MotoGP. Bonomi, il cui gruppo Investindustrial ha nel portafoglio numerose società come Snai, vuole così trovare un compratore industriale e non speculativo per la Ducati. Le voci riportate dal quotidiano sono per l'indiana Mahindra o la Bmw che però si é subito affrettata smentire. Peraltro Ducati ha già un accordo di collaborazione la Amg della Mercedes mentre anche Volkswagen potrebbe essere interessata. Un player di quelle dimensioni, si ragiona, potrebbe trarre grande vantaggio dal blasone della 'rossa' di Borgo Panigale.

Fonte: http://ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2012/02/13/visualizza_new.html_97914921.html



Saluti e lampzzz,
RedEagle

http://www.motogpromagna.com

Geremy
Triciclo

Italy


4 Posts

Posted - 23/02/2012 :  11:20:31  Rispondi SENZA citare messaggio originale  Rispondi citando il messaggio originale
Beh! Perchè, non fanno bene? Io faccio il meccanico auto e moto, in Italia al contrario di tutti gli altri paesi del mondo, esiste un parco auto e moto che vanta oltre il 70% (a stare scarsi) di veicoli di produzione e propietà estera, come ripeto al contrario degli altri vedi Germania, Francia, Stati Uniti dove cercano di sostenere la loro economia con prodotti nazionali. In Italia accade tutto il contrario, pensando che a oggi vi posso assicurare che ne Fiat ne Ducati, non sono qualitativamente inferiori a altri, in quanto i materiali e i fornitori spesso sono gli stessi per tutti, ma gli Italiani sono convinti che i veicoli stranieri sono migliori, e all' ora andiamo all' estero, dove gli alti invidiano marchi come Ducati, Vespa, Alfa Romeo, ve lo posso garantire, provate a chiedere con un Americano o tedesco o francese, o addirittura con un Giapponese, cosa pensano di questi marchi, ne sono estasiati!!!! Per quel che riguarda Ducati l' unica pecca è il prezzo,, ma per spezzare una lancia, la dotazione di serie e e il servizio clienti, sono superiori a tutti, in oltre bisogna capire che quando aumenta la produttività di serie cala anche il prezzo.
Altra nota dolente del nostro paese è che noi tutti, vorremmo essere pagati bene per il nostro lavoro, i costi di mano d'opera e produzione sono alti, ma quando dobbiamo acquistare vogliamo spendere poco.

Michele
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motorav
Moto 650cc


175 Posts

Posted - 23/02/2012 :  13:10:07  Rispondi SENZA citare messaggio originale  Rispondi citando il messaggio originale
Sono d'accordo con Geremy, vendere una azienda all'estero non vuol dire necessariamente che le cose vadano peggio, anzi...
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redeagle
Moto 650cc


114 Posts

Posted - 23/02/2012 :  13:58:08  Rispondi SENZA citare messaggio originale  Rispondi citando il messaggio originale
Preciso la mia opinione, perchè sono sicuro di non essermi spiegato bene.

Vendere una azienda è una cosa.
Investire in una azienda è tutta un'altra cosa.

Il discorso sarebbe molto lungo e complesso da mettere su un forum, ma cerco di sintetizzarlo. Se quel miliardo di euro andrà a trasformarsi in poderosi investimenti e al mantenimento dell'eccellenza, beh.... BEN VENGA!!!

Se invece, come accade spesso e come temo, si assisterà alla classico giochino finanziario per far girare soldi, allora sono assolutamente contrario.

In generale sono comunque contrario all'attuale esasperazione del capitalismo, dove si possono fare questi passaggi di proprietà così geograficamente lontane tra loro. In particolare mi fa un po' schifo l'idea che un gruppo estero possa mettere le mani su una azienda come la Ducati solo per trarne profitto, e non per farla crescere (se riesce a trarne profitto e ANCHE a farla crescere tanto meglio, ottimo!).

Vedremo, SPERIAMO BENE!!!!


Saluti e lampzzz,
RedEagle

http://www.motogpromagna.com
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Geremy
Triciclo

Italy


4 Posts

Posted - 23/02/2012 :  21:15:02  Rispondi SENZA citare messaggio originale  Rispondi citando il messaggio originale
Purtroppo gli italiani nella storia sono sempre stati dei grandi inventori, dei grandi geni, ma come affaristi Zero, vogliamo parlare ad esempio delle fibre ottiche delle quali paghiamo i diritti del brevetto a gli stati Uniti, ma sono state inventate a Ravenna del gruppo Ferruzi e Gardini, ma no meglio un uovo oggi che una gallina domani e puff! il brevetto venduto, come tante altre cose l'Italia come stato non ha mai o poco creduto nei nostri cervelli e nelle nuove scoperte, e quindi le risorse e i talenti spesso si esprimono all' estero, chi ha la colpa prima di tutto lo stato che non tutela come si deve i nostri interessi, ma anche l' Italiano medio che non crede come ho già detto nel suo paese , solo quando gioca l' Italia a i mondiali siamo tutti Nazionalisti, ma solo 1 volta ogni 4 anni, io ho una moto Italiana e un auto Italiana, ne ho avuta più di una e sono rimasto contento, ho un furgone Tedesco e gli darei fuoco a lui e a chi lo ha inventato, se posso acquisto un prodotto made in Italy, poi a i mondiali se vince l' Italia bene se no chi se ne frega a noi cosa viene in tasca, il PIL non si alza mica!!!!

Michele
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